Nasce nell’ottobre 1996 e si specializza nella progettazione e gestione di servizi socio-sanitari ed educativi. Opera in via prioritaria, ma non esclusiva alla risposta di bisogni di persone affette da patologie croniche o invalidanti, portatrici di disabilità di vario genere e grado, menomazioni fisiche e/o psichiche, ritardi di sviluppo intellettivo e/o compromissioni dell’apprendimento e di coloro che si trovano in condizioni di emarginazione ed isolamento, dando occupazione lavorativa ai soci cooperatori alle migliori condizioni. In relazione a ciò la cooperativa gestisce stabilmente o temporaneamente per conto proprio e per conto terzi: attività, servizi e centri di riabilitazione, comunità; servizi domiciliari di assistenza, sostegno e riabilitazione.
Cura, abilitazione e riabilitazione del disturbo psichiatrico grave
Abbiamo verificato che per fare un buon intervento di cura e riabilitazione psichiatrica sia necessario poter disporre di un insieme di mezzi e strumenti:
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un gruppo di operatori opportunamente addestrati e motivati
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l’impiego di metodologie riabilitative di tipo psicosociale e psicoeducazionale
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una specifica competenza in campo psicofarmacologico nel trattamento dei pazienti psichiatrici gravi che consenta una ricerca continua dell’ottimizzazione della farmacoterapia
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una particolare condizione ambientale e strutturale della Comunità
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concrete possibilità di inserimento lavorativo protetto.
Alla luce di queste considerazioni nel corso degli anni ci siamo dotati di tutto questo ed abbiamo sperimentato non solo la “guarigione clinica” ma anche la “guarigione sociale” di pazienti considerati “gravissimi” e in alcuni casi “di gravità eccezionale”.
Anche noi, insieme ai Servizi di Salute Mentale con i quali abbiamo elaborato i progetti terapeutico-riabiliativi, ci siamo in parte stupiti dei risultati straordinari che sono stati ottenuti con Massimiliano, Eros, Michele, Salvatore, Donato, Sabrina, Irene, Giacomino, Giorgio, Teresa, Mario, Marco, Antonello, Kamal, Paolo, Alessandro, Daniela, Stefano ……. e ci fermiamo qui perché le vicende umane dei nostri ospiti ed ex-ospiti sono tante e tutte in qualche modo incoraggianti per il futuro della psichiatria!
Il numero di ricoveri in SPDC è forse l’indicatore più significativo dell’efficacia di una Comunità Terapeutica: solo in 2 casi si è reso necessario effettuare un ricovero in SPDC in 5 anni di attività con pazienti psichiatrici “gravi”!!
Moltissime sono state le dimissioni per “conclusione del programma terapeutico comunitario” e trasferimento in Comunità Alloggio, Gruppo Appartamento o al proprio domicilio: anche questo è un indicatore di funzionamento che dovrebbe essere preso in considerazione quando si prospetta un inserimento in una struttura riabilitativa!