La Comunità si prende carico del paziente come
individuo con la totalità delle sue dinamiche psichiche e delle sue necessità materiali assolvendo a due funzioni fondamentali :
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il contenimento e la elaborazione dei conflitti;
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l’educazione (cioè la crescita del bagaglio di conoscenze tecniche, esperienziali e culturali necessarie all’individuo per appartenere al gruppo sociale in cui vive).
La Comunità si propone infatti di fornire all’Ospite strumenti personali per maturare e gestire i propri bisogni in rapporto a quelli degli altri individui con i quali è necessario che cooperi in maniera appropriata nell’ambito della vita comunitaria.
Nella Comunità il vivere assieme quotidiano fa sperimentare, in ambiente protetto, molti problemi e difficoltà personali che richiedono, da parte di tutti, riconoscimento e scambio di ruoli, nonché gradi di maturità sempre crescenti.
Per venire incontro al bisogno di senso di appartenenza, al bisogno di assumersi delle responsabilità e contemporaneamente di ricevere protezione, cura e contenimento, la Comunità “La lumière” si caratterizzerà come “Comunità similfamiliare”; l’ambiente familiare infatti offre strumenti educativi e modelli di identificazione attraverso i quali condurre il soggetto allo sviluppo ed utilizzo delle proprie risorse personali e quindi al reinserimento nel contesto socio-culturale di appartenenza.
La Comunità si propone dunque, non soltanto di riportare l’individuo al livello di funzionamento precedente al manifestarsi dello stato patologico, ma di riattivare il processo di sviluppo e di crescita psicologica a partire dal momento in cui l’ambiente ha smesso di facilitare il percorso maturativo naturale.
Il percorso riabilitativo può articolarsi in tre fasi, o tre tipi di programmi con differenti livelli di autonomia, all’interno dei quali esiste comunque la possibilità di modulare la stimolazione ambientale, adattandola al singolo paziente:
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BASE: incentrato sulla cura di sé o dell’ambiente, rialfabetizzazione ed acculturazione, addestramento alle abilità sociali e di vita indipendente.
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AUTOGESTIONE: utilizzo dei servizi e partecipazione ad attività comuni, organizzazione autonoma del quotidiano, con livelli di protezione differenziati.
Ad ogni fase di progressiva autonomia corrispondono caratteristiche funzionali della struttura stessa adeguate ai diversi momenti terapeutici.
Quali modelli e metodologie di intervento si fa riferimento in particolare a:
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“SOCIAL and INDIPENDENT LIVING SKILLS TRAINING”
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metodo PSICOEDUCAZIONALE FAMILIARE INTEGRATO
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modello PSICODINAMICO INDIVIDUALE
E’ inoltre ad orientamento psicoeducazionale la supervisione mensile ed il programma di formazione permanente dell’équipe.
È garantito ai pazienti il rispetto dei loro diritti, la loro riservatezza, il rispetto della personalità, anche mediante la personalizzazione degli ambienti, la valorizzazione della persona attraverso una particolare cura dell’aspetto fisico, favorendo lo sviluppo delle relazioni interpersonali all’interno ed all’esterno della Comunità. Le attività si conformeranno il più possibile ai ritmi ed alle abitudini delle persone, compatibilmente con le esigenze di una collettività.