Il progetto "CASA&QUARTIERE" è rivolto a bambini e ragazzi, di età compresa tra i 6 ed i 16 anni, che presentano un inquadramento diagnostico nell'ambito dei Disturbi Pervasivi dello Sviluppo.
Il Servizio si caratterizza con la presa in carico individualizzata nelle prime fasi dell'intervento, ed offre prestazioni socio-educative e riabilitative, da attuarsi attraverso interventi individualizzati e di gruppo in contesti familiari, extrafamiliari e laboratoriali per minori affetti da patologie e disturbi psicopatologici significativi ed impegnativi, con particolare attenzione alle situazioni familiari complesse.
La finalità generale è la promozione dell’acquisizione di competenze e autonomie per potenziare le abilità di base interpersonali e sociali di minori nell’ottica di prevenire gli inserimenti in strutture residenziali. Il Servizio intende inoltre favorire l’attivazione delle potenzialità positive presenti nelle famiglie, potenzialità orientate al benessere ed al mantenimento del minore stesso all’interno del nucleo familiare.
Il Servizio opera in un contesto di rete e collaborazione attiva con tutti gli attori coinvolti nel progetto individualizzato (NPI, Servizi Sociali, scuola, ecc.).Su tali premesse, il Servizio si propone di rispondere alle seguenti esigenze:
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Supportare il nucleo famigliare, in carico ai servizi socio sanitari, attraverso interventi individualizzati nel contesto domiciliare ed extrafamiliare, o interventi di gruppo in contesti laboratoriali. La presa in carico prende l’avvio dall’analisi dei bisogni di ogni singolo nucleo famigliare, e si articola di conseguenza con interventi differenziati; il progetto dunque è connotato da due specificità che si integrano o si alternano a seconda dei casi: la prima consiste nel prevedere occasioni di sostegno alle funzioni educative della famiglia attraverso il parent training che si esplica attraverso il trasferimento di strategie educative di relazione con il minore, e il sostegno delle funzioni genitoriali da parte di operatori qualificati; la seconda consiste nel promuovere le competenze interpersonali del minore attraverso il coinvolgimento in esperienze laboratoriali e sociali in contesti strutturati e in contesti territoriali extralaboratoriali ed extrafamiliari. Ne consegue che tale Progetto nasce per promuovere una filosofia di prevenzione dall’istituzionalizzazione.
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Potenziare la comunicazione tra gli interlocutori istituzionali, con l’intento di avviare una condivisione dei punti di debolezza e di forza degli interventi.
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La presa in carico può articolarsi in un rapporto 1:1 soprattutto nella fase iniziale attraverso cui investire le risorse educative sul nucleo famigliare mediante strategie di parent training, e sulla costruzione di un rapporto di fiducia e di reciproca conoscenza con il minore: tale fase dunque si può esplicare soprattutto nel contesto domiciliare, e in parte sul territorio; la presa in carico può evolvere ( o già avviarsi in partenza a seconda della complessità dei casi) in un rapporto 2:3 con una fase iniziale di conoscenza del nucleo famigliare (e la condivisione della progettualità attraverso parent training e trasferimento di strategie educative) e il coinvolgimento del minore in piccoli gruppi.