Lavoro Indipendente
Il Lavoro Indipendente è un’area d’intervento in cui i ragazzi sono impegnati nell’apprendimento e nello sviluppo di nuove abilità nel pieno rispetto dei principi fondamentali della filosofia TEACCH.
In funzione dell’età e dello sviluppo cognitivo di ogni ragazzo il Lavoro Indipendente assume tempi, modalità e obiettivi specifici.
Con bambini piccoli o al primo intervento, sessioni di lavoro indipendente al tavolo consentono l’apprendimento della strutturazione del compito (svolgimento dei lavori da sinistra a destra, durata del compito, fine del compito), l’allenamento di abilità fino-motorie (coordinazione oculo-manuale, presa a pinza, …) e di abilità cognitiive (attenzione sostenuta, classificazione a più livelli).
Per i ragazzi che lavorano principalmente sull’apprendimento e lo sviluppo delle abilità sociali il lavoro indipendente assume le caratteristiche di un laboratorio. I lavori proposti durante l’attività di laboratorio sono molti e aggiornati continuamente. Le modalità di svolgimento prevedono le consegne scritte per i ragazzi che hanno una buona capacità si lettura. I lavori vengono aggiornati continuamente per adattarli alle esigenze, alle difficoltà che emergono di volta in volta e ai progressi che si evidenziano.
Nell’ottica che il lavoro è l’ambito della vita reale in cui si apprendono e si spendono le abilità sociali, con ragazzini, adolescenti e adulti avanti nel percorso abilitativo o con un buon livello cognitivo, il Lavoro Indipendente vuole assumere la valenza di un lavoro vero e proprio applicato a qualsiasi area (Domestico, Laboratorio Manuale, etc). I nuovi obiettivi da perseguire riguardano, quindi, l’aspetto temporale (eseguire un compito per tempi sempre più lunghi, aumentando gradualmente ma fino al raggiungimento anche di 4 ore – ovvero un lavoro part time-), la possibilità per il ragazzo di mettere in pratica le abilità sociali precedentemente apprese, di imparare a stare in contesti più caotici (tollerare la presenza di altre persone e del rumore che ne consegue) e richiedenti (produrre qualcosa in un determinato tempo o in vista di un obiettivo). Da questo punto di vista il lavoro indipendente è strettamente collegato alle altre aree.
Laboratorio Domestico
Il laboratorio domestico consegue lo scopo di aiutare l’utente a costruire e rafforzare i prerequisiti necessari al miglioramento del maggior grado di autonomia possibile personale. Per l’apprendimento dei compiti più complessi viene effettuata una scomposizione dell’attività in fasi intermedie le cui istruzioni possono essere in forma scritta o rappresentate attraverso una fotografia a seconda delle capacità del singolo bambino. Non è superfluo porre l’accento sull’importanza della collaborazione con le famiglie per favorire la generalizzazione delle abilità, in questo caso domestiche, apprese all’interno del programma educativo. Inoltre, la partecipazione del ragazzo con successo alle attività quotidiane della famiglia e alle faccende domestiche, favorirà la condivisione di vissuti positivi tra genitori e bambino.
Il laboratorio domestico consegue lo scopo di aiutare l’utente, così come nel lavoro indipendente, a costruire e rafforzare i prerequisiti necessari al miglioramento del maggior grado di autonomia personale. Inoltre molte attività domestiche possono essere svolte in piccoli gruppi, in modo tale da favorire le abilità sociali (fare un lavoro insieme, attendere il proprio turno, passare oggetti al compagno, chiedere oggetti al compagno, ecc.).
Gli ambiti su cui viene pensato e strutturato il laboratorio domestico sono dunque riassumibili nelle seguenti abilità:
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Motricità fine
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Coordinazione occhio-mano
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Imitazione
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Performance cognitiva (misurazione, classificazione, categorizzazione, discriminazione, mantenimento della concentrazione sul compito, generalizzazione
Al fine di aumentare ulteriormente l’autonomia nell’ambito del Laboratorio Domestico, sono stati pensati ed inseriti nuovi strumenti quali: la sotto-agenda dell’area domestico proposta al gruppo delle abilità sociali con supporti visivi differenti a seconda della presenza di capacità di lettura fluida da parte del ragazzo; scelta di poche ricette semplificate e raccolte in un ricettario fotografico con semplici istruzioni scritte dei passaggi; video ripresa dei ragazzi impegnati nelle attività e visione in gruppo delle registrazioni finalizzata alla presa di consapevolezza da parte di ogni ragazzo della propria e altrui capacità di rispettare le regole (esempio, non leccare le dita o il coltello durante la preparazione del cibo).
Laboratorio manuale
La zona dedicata al laboratorio manuale è un’area specifica dove ogni ragazzo, in base agli obiettivi esplicitati nel P.E.I., si cimenta nello svolgimento di diverse attività in cui vengono richieste e coinvolte differenti abilità manuali.
Ogni ragazzo partecipa a seconda delle proprie abilità, presenti ed emergenti alla preparazione di oggetti vari (scatole decorate, biglietti augurali, cornici per foto, strofinacci, bottigliette con oli profumati) in buona e/o totale autonomia.
Il lavoro in quest’area vorrà altresì sviluppare alcune capacità particolari:
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motricità fine (uso di materiali scomposti in piccole parti ed eventuali attrezzi);
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imitazione (capacità di seguire un modello);
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capacità cognitiva (saper lavorare senza distrarsi ed usare in modo corretto le carte di comunicazione aumentativi).
Attraverso l’utilizzo delle carte di comunicazione aumentativa, ogni ragazzo verrà sollecitato a preparare in modo completo o parziale la propria postazione lavoro e a riordinarla una volta terminato il compito
Cura di Sé
Molti bambini che arrivano al servizio non hanno avuto modo di imparare a prendersi cura di sé ed ad essere autonomi nell’andare in bagno. L’intervento proposto in quest’area è, come sempre, ponderato sulle abilità possedute dal bambino: nei casi in cui il ragazzino ha un livello di autonomia molto basso, una Carta Bagno sarà inserita all’interno della sua agenda giornaliera per indicargli di svolgere tale attività. Se la sequenza comportamentale corretta non è ancora stata appresa si può fornire una mini agenda dove diverse carte gli indicano le tappe intermedie dell’azione (ex. Andare in bagno, svestirsi, fare la pipì, asciugarsi, tirare l’acqua, abbassare la tavoletta, vestirsi, lavarsi le mani). Anche in questo caso l’agenda sarà tanto più dettagliata quanto minore è l’autonomia del bambino (ad esempio l’azione “lavarsi le mani” può ancora essere scomposta in: aprire l’acqua, prendere il sapone, insaponare, sciacquare, chiudere l’acqua, asciugarsi le mani). Nei casi in cui il bambino riconosca autonomamente il momento di andare in bagno, la carta bagno sarà messa a sua disposizione e lui la userà per chiedere all’operatore di potersi recare ai servizi.
La stessa metodologia si può utilizzare per altre azioni che riguardano la cura di sé quali, per esempio, vestirsi, svestirsi, pettinarsi, lavarsi i denti, farsi il bagno o la doccia, alimentarsi autonomamente.
Passatempo
La gestione del proprio tempo libero costituisce per i ragazzi autistici sin dalla tenera età un grosso problema. Se in assenza di questa patologia si può osservare nel bambino una naturale predisposizione alla ricerca di cose interessanti che diventano gioco, gli individui con autismo vanno accompagnati nell’apprendimento di attività ludiche e ricreative. Un’attenta osservazione del bambino in diversi contesti e alle prese con differenti attività, l’adulto o l’operatore può cogliere quali siano gli interessi del fanciullo e, di conseguenza aiutarlo nell’apprendimento di nuovi giochi.
Se inizialmente è comunque l’adulto a guidare e gestire il tempo libero del bambino, un percorso educativo mirato all’apprendimento dei meccanismo di scelta dell’attività o del gioco da fare, può portare ad una gestione più autonoma da parte del fanciullo stesso del momento del passatempo. Anche in quest’area la strutturazione degli ambienti è fondamentale per rendere l’attività di facile accesso al ragazzo. Tuttavia l’inserimento nell’agenda quotidiana di un tempo dedicato al passatempo è indispensabile in presenza di importanti deficit cognitivi e di scarsa presa d’iniziativa dell’individuo. Un quaderno del Passatempo con immag8ini e scritte si dimostra essere strumento importante per aiutare i ragazzi nella scelta dell’attività da svolgere in autonomia.
In caso di un buon livello cognitivo è comunque auspicabile che venga insegnato al ragazzo a gestire autonomamente il proprio tempo libero scegliendo, per esempio, quando fare una pausa da un lavoro (richiedendola all’operatore quando necessario), oppure imparando a riempire “i tempi morti” tra due attività scegliendo tra le sue attività preferite (guardare la televisione, ascoltare la musica, sfogliare una rivista, fare dei giochi al tavolo, fare un puzzle, etc.
All’interno del Laboratorio del Passatempo i ragazzi hanno anche la possibilità di interagire tra loro in gruppi più o meno ampi e quindi applicare sul campo alcune regole sociali apprese (rispetto del turno, attenzione condivisa, rispetto delle attese, etc.), nonché di imparare a gestire autonomamente un intero gioco di società, eleggendo un conduttore che faccia rispettare le regole del gioco (appositamente semplificate o tradotte in immagini da un operatore per facilitarne l’apprendimento da parte dei ragazzi).
MOTORIO
Obiettivi generali: Benessere psicofisico, inteso come parte integrante del concetto globale di salute. Sentirsi “in forma”, mantenendosi in condizioni ottimali per quanto riguarda le funzioni cardiovascolari, muscolari e di efficienza dell'apparato locomotore contribuisce dunque a migliorare sensibilmente la propria salute organica e, presumibilmente, anche il proprio stato mentale.
Obiettivi specifici:
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L’aiuto nella costruzione della coscienza del proprio schema corporeo
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Il miglioramento della tonicità muscolare attraverso esercizi elementari dell’apparato motorio
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Il miglioramento della coordinazione corporea
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Aumentare la resistenza all’attività motoria
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L’ampliamento delle abilità motorie (ad esempio, imparare a correre, saltare, saltare in lungo, correre con un oggetto, fare percorsi di velocità, sollevare correttamente pesi, usare la spalliera correttamente, lanciare oggetti in lungo, centrare bersagli, ecc.)
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L’estensione delle fasce e dei muscoli accorciati e il rafforzamento ed accorciamento dei muscoli che si sono allungati attraverso esercizi di correzione posturale
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Lo sviluppo e il miglioramento di alcune abilità sociali come l’attesa dei turni mantenendo una fila, la capacità di lavorare in coppia o in piccoli gruppi, l’imitazione di esercizi più meno complessi.
Le attività sportive proposte attualmente sono: ATLETICA, PSICO-MOTRICITA',CANOTTAGGIO,PISCINA, EQUITAZIONE, PATTINAGGIO.