DPS: definizioni e criteri diagnostici
Secondo il DSM-IV-TR*, i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo sono caratterizzati da compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo: capacità di interazione sociale reciproca, capacità di comunicazione, o presenza di comportamenti, interessi, e attività stereotipate. Le compromissioni qualitative che definiscono queste condizioni sono nettamente anomale rispetto al livello di sviluppo o all’età mentale del soggetto. Questa sezione contiene il Disturbo Autistico, il Disturbo di Rett, il Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia , il Disturbo di Asperger, e il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato.
Questi disturbi sono di solito evidenti nei primi anni di vita e sono spesso associati con un certo grado di ritardo mentale.
I Disturbi Pervasivi dello Sviluppo si osservano talvolta con un gruppo vario di condizioni mediche generali (per es., anomalie cromosomiche, infezioni congenite, anomalie strutturali del sistema nervoso centrale).
Il DSM-IV-TR* individua nei tre punti seguenti le caratteristiche principali del disturbo Autistico:
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compromissione qualitativa dell’interazione sociale
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compromissione qualitativa della comunicazione
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modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati
Inoltre sono spesso presenti ritardi o funzionamento anomalo in almeno una delle seguenti aree, con esordio prima dei 3 anni di età:
Negli ultimi anni è stata raggiunta una parziale convergenza sulla multifattorietà dell’eziologia; la rilevanza statistica (mediamente dal 2 al 10/10000- maschi 4 volte in più rispetto alle femmine) permette di evidenziare la variabile della gravità caratterizzata da comportamenti ripetitivi, stereotipati fino a sfociare in autolesionismo e etero-aggressività.